• Le storie di Simone Avincola (e le immagini di Lorenzo Lepore)

    AVINCOLA STORIES: VENDITTI & GAETANO
    Domenica 15 febbraio nella sede di piazza Saffi 37 (Civitavecchia)

    Opening act – FORTE! Festival
    Un evento supportato da 80FAME e 8.0 Melting Pot Culinario
    Ingresso libero

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    Nella MIRABOLANTE stagione dei concerti nella sede di FORTE! Festival, che ha già visto tantissimi artisti di livello nazionale visitare per la prima volta la nostra Città, portando proposte musicali sempre diverse e nuove, c’è anche spazio per dei graditissimi ritorni: Simone Avincola, uno dei grandi cantautori della nuova scena romana, era già stato con noi sul palco della Cittadella, e poi in sede per parlare di Enzo Carella, un musicista del passato che è stato di ispirazione per tanti eredi attuali, sul quale Simone ha scritto un bellissimo saggio… e siccome questa ultima esperienza in particolare aveva lasciato tanti bei ricordi a chi c’era, abbiamo deciso con lui di provare a iniziare una serie di appuntamenti – le Avincola Stories, nelle quali Simone racconta, suona e fa ascoltare la musica di altri grandi artisti che sono nelle sue radici.

    Apriamo questo “esperimento” con due nomi che vengono da un’esperienza collegata alla IT di Vincenzo Micocci che era stata la casa di Enzo Carella: il “Cenacolo“, di cui ci ha raccontato qualche tempo fa Maurizio Becker, un incubatore dove la RCA faceva crescere i musicisti su cui puntava, in un’epoca nella quale per le case discografiche era possibile fare investimenti di lungo termine sugli artisti, invece di cercare la hit istantanea da piazzare sul web.
    E dal Cenacolo, di grandi artisti ne sono usciti davvero: Amedeo Minghi, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori… e anche Rino Gaetano e Antonello Venditti, che sono i due musicisti di cui ci racconterà Avincola, in un altro appuntamento (a ingresso libero) davvero da non perdere!
    Vi aspettiamo domenica 15 dalle 18,30 in piazza Saffi 37 (Civitavecchia), non mancate – e arrivate presto, se volete sedervi!!! 😉

    E parlando di appuntamenti da non perdere, domenica scorsa c’è stato un concerto SPETTACOLARE di Lorenzo Lepore… che facciamo raccontare alle nostre Nadia Ceccarelli e Roberta Barletta!

    Bella serata domenicale con il cantautore Lorenzo Lepore, accompagnato al piano da Alessandro Passi.
    Testi e musica molto originali, ritmo incalzante e coinvolgente.
    Introduce il concerto recitando: “Le macchine, i motori, le antenne paraboliche… il cielo…” e racconta di Roma, dal suo punto di osservazione, Tangenziale Est, dove vive.

    Il concerto è un alternarsi di passaggi in cui Lorenzo si racconta e di brani musicali. È critico sulla sua vita di ragazzo a Roma, “ Siamo eroi in base alle cazzate che postiamo…” , “ Sono pieno di guai “. Condivide con noi il suo cattivo rapporto con la scuola (“Ero il peggiore…”), e racconta di quando la maestra lo aveva circoscritto in giardino tra due parentesi segnate in terra, e lui non doveva muoversi da lì – una punizione insopportabile che lo faceva stare male. Ma una volta cresciuto, ha capito che quello stare tra parentesi poteva essere un modo per vivere a modo suo, e così ha fatto, si è costruito un suo posto tra due parentesi immaginarie, dove si sente bene… tanto da volgere il ricordo in una canzone, Parentesi.

    “A Roma un ragazzo ha mille stimoli, puoi fare tante tante cose, e poi, per dimenticare tutto quello che hai visto e fatto, inizi a bere…” , riflette per introdurre una canzone sulle dipendenze, sull’alcolismo: ma la sua cifra è soprattutto delicata e poetica, come nella canzone in cui dice di essersi innamorato di una nuvola, sempre osservata dalla tangenziale est, una storia bella e sentimentale, “…che poi, come tutte le storie, deve finire…”, nella natura transitoria di tutto ciò che è umano.

    Arriviamo a La strada di casa, sul tema della mancanza grande di chi abbiamo amato e ora non c’è più. Chi manca, diventa “strada di casa” per noi, coi ricordi, i gesti, le frasi dette, e poi a Sovrastrutture , che parla di un fratello piccolo che costruisce con i LEGO una casetta, e poi continua ad ampliarla, alla fine la porta in giardino, in casa non ci entrava più, e piano dopo piano, arriva alla luna.
    Pensiero critico sul nostro modo di vivere, inghiottiti da un vortice di impegni (costruttivi?), che ci impediscono di avere spazio per noi.

    Abbiamo una cosa sola: la vita, e non possiamo perderla per i capricci dei potenti…” , dice introducendo l’omaggio a Lucio Battisti, una versione sentita di Il mio canto libero, dove ci chiama tutti a cantare con lui: un momento magico di grande comprensione e condivisione collettiva, che prosegue con una canzone sull‘amore, Nessuno al mondo, che ricorda che l’amore vero è quando riusciamo ad amare anche i difetti dell’altro.

    Chiusura in crescendo con Futuro, la canzone che gli ha portato fortuna, e con cui ha aperto il concerto di Vecchioni nel recente tour italiano, e poi un altro saluto al pubblico con un bis su richiesta, un pezzo per ricordare Piero Ciampi, cantautore purtroppo poco ricordato, ma di grande valore, prima della vera chiusura con la Cielo Città con cui aveva aperto, richiesta esplicitamente dall’organizzatore-fonico-tutto quanto Francesco Di Iorio.

    Lorenzo ci è piaciuto tantissimo: la sua visione delle cose, assolutamente originale, ci ha fatto riflettere sui temi più vari, in un evento bello e coinvolgente, dove musica e parole si sono mescolate in un linguaggio diretto e profondo.
    Grazie Lorenzo, e grazie a FORTE! Festival, che continua a stupirci, con la sua continua ricerca di arricchimento dell’offerta culturale della nostra città.

    (Racconto di Nadia Ceccarelli, foto di Roberta Barletta)

    GRAZIE A…

    Ristoranti 80Fame e 8.0
  • Il Console Generale sul palco: Flavio Giurato al Monk

    II nostro Riccardo Pasquarella ci aveva parlato con entusiasmo del concerto al Monk del grande cantautore romano, uno degli “irregolari” che ci piacciono tanto dentro FORTE! Festival: “Il live è stato fantastico: Flavio Giurato è un grandissimo cantautore, che scrive della roba di una potenza inaudita, ma dal vivo si dimostra come personaggio sincero, onesto, spontaneo, de core! Nonostante i quasi 80 anni, il suo è un live vissuto, dove si spende totalmente… veramente un gran concerto!

    Abbiamo quindi chiesto a un altro amico che era al Monk, Matteo Contigliozzi, di raccontarci qualcosa di più.

    «Figliola, non andare coi cantautori…»

    Eppure ieri sera, a Roma, l’abbiamo seguito tutti Flavio Giurato: artista di culto, che ha presentato dal vivo la sua ultima fatica IL CONSOLE GENERALE.

    77 anni portati con l’eleganza dell’altezza, Giurato – dal suo metro e novanta di verticalità – è abituato a guardare il mondo in lieve contropendenza. È un autore obliquo, disallineato, ostico, che ha rinunciato alle lusinghe della fama per una dimensione appartata da unsunghero, abitata con compiaciuta disinvoltura. Forse memore di Pessoa: «Essere compresi significa prostituirsi».

    Un suo concerto è l’ultimo posto dove portare una «ragazzina pariolina» al secondo appuntamento, se auspicate di averne un terzo. Ma se questo strano tipo di bambina non scappa – e, anzi, accetta di scendere con voi nel girone periferico di Casalbertone-Portonaccio (al Monk, cornice del live), allora potreste concedervi una strana fuga romantica sul Caravan di Flavio Giurato. Il tragitto è impervio, il panorama non sempre piacevole. Viaggiamo tra spazio e tempo: dall’indicibile di Auschwitz-Birkenau fino al convento più nascosto sulle tracce di Ettore Majorana.

    Giurato esige attenzione. Quasi sussurra, chiede di tendere l’orecchio alle sue parole; che spesso si perdono comunque, perché la sua bocca non sempre trova il microfono. L’impressione è che Giurato lo sfugga di proposito, come ha allontanato le tentazioni più pop del suo capolavoro IL TUFFATORE (1982), richiesto a gran voce dal pubblico. Pubblico che sposa con una voce sola La marcia nuziale, il momento più solenne dello spettacolo.

    E, quando il viaggio si avvicina al termine della notte, Flavio Giurato dismette i panni di driver e indossa le vesti di mistico-salmodiante,che non tanto canta quanto sgola «Voglio essere un tuffatore per rinascere ogni volta dall’acqua all’aria» lasciando tutti asciutti, senza più una goccia di sudore.

    Perché, come dice lui – con il forte accento romano di chi vive a Montesacro, a due passi dalla casa di Ennio Flaiano – «Un tuffatore non se nega a nessuno».

    Speriamo neanche un terzo appuntamento.

    (Matteo Contigliozzi – Concerto di Flavio Giurato, Monk, 8 febbraio)

  • Lucio e altri Battisti – Dalle hit alle sonorità sperimentali

    LUCIO E ALTRI BATTISTI
    Giovedì 5 marzo, CineTeatro Buonarroti (via Buonarroti 13, Civitavecchia)

    Lucio Battisti dalle hit alle sonorità sperimentali, suonato da
    Massimo Santovecchi, Elia Campogiani, Lorenzo Patanè, Marco Cucchiari,
    Riccardo Pasquarella, Gwenne, Mattia Sgriscia, Lorenzo Ceccarelli, Marcobaleno
    e raccontato dai BirdHeads.

    Un evento realizzato in collaborazione col CineCircolo XXI CGS
    Ingresso con contributo associativo (10 euro) – prenotazioni via mail a fortefestivalcivitavecchia@gmail.com

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    📣📣📣 LUCIO E ALTRI BATTISTI 📣📣📣

    Una produzione FORTE! Festival per omaggiare Lucio Battisti e la sua produzione musicale, che ha un posto speciale nel cuore di ognuno di noi.

    Uno spettacolo di teatro-canzone dove il repertorio di Battisti, dagli esordi fino ai “dischi bianchi”, viene riletto da un gruppo di giovani musicisti e attori che portano in scena la loro visione di Lucio: e tutto questo proprio il 5 Marzo, giorno del compleanno di questo grandissimo artista!

    Una produzione realizzata con lo stesso stile che avete già apprezzato nei precedenti spettacoli di FORTE! Festival al CineTeatro Buonarroti: Se potessi mangiare un’idea (dedicato a Giorgio Gaber) e HELP! – I Beatles in parole e musica… e anche stavolta, l’intento è quello di riascoltare composizioni e discorsi che dopo tanto tempo, suonano ancora freschi e attuali, anche per degli appassionati giovani come quelli che saranno sul palco.

    Per info e biglietti e prenotazioni (10 euro di contributo associativo) scrivere una mail a Fortefestivalcivitavecchia@gmail.com

  • Nessuno al mondo… come Lorenzo Lepore!

    LORENZO LEPORE – ACOUSTIC LIVE
    Domenica 8 febbraio nella sede di piazza Saffi 37 (Civitavecchia)

    Opening act – FORTE! Festival
    Un evento supportato da 80FAME e 8.0 Melting Pot Culinario
    Ingresso libero

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    Pronti per il prossimo appuntamento nella nostra sede?

    Non vediamo l’ora di ascoltare Lorenzo Lepore, che sarà da noi per creare quella magia che ogni domenica si ripete: il suo pop personale e delicato, che potete scoprire nel recente singolo Nessuno al mondo, si presta naturalmente alla rilettura in acustico che proporrà domenica in piazza Saffi.

    Due parole su Lorenzo: nel 2018 inizia al sua formazione a Officina Pasolini, nel 2021 firma con la T-RECS di Tony Pujia, e vince il premio per il Miglior testo nella rassegna Musicultura, con il brano Futuro.
    I premi continuano anche negli anni successivi: nel 2022 vince il premio Amnesty – Voci x la libertà, mentre nel 2023 riceve il premio Lauzi e il premio Ciampi.
    Il bisogno di raccontarsi gli permette di calcare palchi italiani importanti come il Parco della musica, il PalAtlantico, piazza Venezia e piazza del Popolo a Roma, e di partecipare a festival nazionali come Indigeno, MEI, Reset, Meeting del mare.
    La sua popolarità continua a crescere, e lo ritroviamo in tante trasmissioni televisive importanti, come La versione di Fiorella su Rai 3, Radio2 Social Club, Generazione Z e Il concerto dell’Epifania in diretta su Rai 1.

    A Novembre 2023 Lorenzo riempie il Monk di Roma presentando FUORI ONDA, l’album d’esordio che raccoglie tutte le sue esperienze musicali più importanti.
    Nel 2024 apre il concerto di Lucio Corsi a Fiano Romano e, grazie alla vittoria del bando Siae – Per chi crea, incide e pubblica a novembre il suo secondo album, CIELOCITTÀ, che presenta a Roma, Torino, Milano, Pistoia e in apertura al tour di Roberto Vecchioni per tutto il 2025: un viaggio vero e proprio in cui sentirsi liberi, almeno per il tempo di una canzone.

    🗓️ Domenica 8 febbraio
    🕰️ 18.30
    📍sede Forte!Festival, P.zza Saffi 37 Civitavecchia (Rm)

    E le prossime settimane, ci saranno altre sorprese… non perdetevele!

    GRAZIE A…

  • BALLA FORTE! Una serata di festa al Villaggio del Suono

    One, two, three, four… ed è subito America. I Soul Kitchen partono all’assalto del villaggio del suono con tradizionali blues: eleganti, caldi, suadenti e provocanti.

    Le note scorrono limpide e la voce possente di Vanessa Pes avvolge e scuote la sala, preparando il terreno al rockabilly. Un gin lemon basta per allentare l’inibizione: il segreto non è nell’alcol ma nella natura frenetica del ritmo, che fa smuovere persino gli impalati. Oppure, più onestamente, nella bravura dei musicisti: Chiara Intorre al basso, Massimo Maizzani e Raffaele Pagnoncelli alle chitarre, Amerigo Pistola alla tastiera e Simone Piccione alla batteria.

    E non è tutto: di filato c’è il DJ set di Stefano TheFuzzyBeat De Fazi e Andrea Sturial-One Sturiale, che dietro agli occhiali spessi inventano un mondo di suoni, colori, profumi di un’epoca che vorremmo ancora vivere: Rhythm and Blues, Soul, Black Music stile Motown… e i ricordi diventano viaggio, per chi li ha vissuti, e desideri di libertà, per chi li ha solo sognati.

    (Matteo Balsamo)

    (FOTO: Soul Kitchen e Roberta Barletta)

    E adesso, appuntamento in sede per i prossimi concerti – Lorenzo Lepore, Avincola, Pablo MelHoney & Paolo Carnelli, Sara J. Jones, Bombay feat. Riccardo Pasquarella… e tanto altro!

  • Dopo Bowie, si balla! E poi…

    Dopo il weekend dedicato a David Bowie, questa settimana ci spostiamo al Villaggio del Suono per una festa danzereccia: sabato 31 gennaio dalle 22 potrete ballare con due dei nostri incredibili DJ – TheFuzzyBeat e Sturial-One – e la con musica dal vivo dei Soul Kitchen di Vanessa Pes! Ingresso a sottoscrizione per 200 ballerini al massimo… vi aspettiamo!

    E parlando di Bowie, condividiamo un’altra bella galleria fotografica, realizzata dal nostro Antonello Casalini, che ha colto altri momenti del bellissimo evento di domenica 24!

    Chiudiamo con altre anticipazioni per iniziative di cui parleremo nei prossimi giorni: domenica 8 febbraio ospiteremo un altro grande cantautore della scena romana, Lorenzo Lepore (in duo piano e voce), mentre domenica 15 tornerà il nostro amico Avincola, per la prima puntata di una serie di incontri-concerti dedicati ai cantautori italiani, che apriamo parlando (e cantando) di Rino Gaetano e Antonello Venditti… e abbiamo già altri concerti fissati fino a fine marzo (!!!), e poi ci saranno anche dei nuovi “venerdì letterari/discografici”, dei corsi e tanto altro – restate sintonizzati, e sostenete la causa!!!

  • “Vi serve una sede più grande…”: che folla per noir e Bowie!

    La sede strapiena per l’incontro con Roberto Frazzetta organizzato dagli amici di Book Faces!

    Due eventi in un weekend, e un tempo inclemente: e nonostante questo, siete venuti in tanti – sia per la bella presentazione del libro noir di Roberto Frazzetta (trovate le foto fatte dagli amici di Book Faces qui: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1724227679014110), che per la cantata collettiva dedicata a BowieGRAZIE!!!

    Grazie agli amici di Book Faces, a tutti gli artisti che hanno partecipato all’evento su Bowie (la coordinatrice artistica Donatella Donati, i narratori Dario e Roberto Fiorentini, e i musicisti Michele e Paolo Meloni, Mattia Sgriscia, Federico Fabrizi, gli SterbusEmanuele Sterbini e Dominique D’Avanzo, gli Arbre MagiqueAlberto Burattini, Alfredo De Angelis, Matteo Agozzino e Riccardo Pasquarella), ma anche a chi ha lavorato dietro le (metaforiche) quinte per far funzionare il tutto (il coordinatore tecnico Francesco Di Iorio, i supporter di 80Fame e 8.0 Melting Pot Culinario, e i logisti Antonio Burattini e Nadia Ceccarelli)!

    (E sì, visto che ce lo avete detto in tanti – servirebbe ormai una sede più grande, da 100 posti almeno, che per gli eventi domenicali arriva sempre un gran numero di amici… Ci aiutate a trovarla e a pagarla? Daje!!!)

    Del bel libro di Roberto Frazzetta (che è stato una vera scoperta: ci ritroveremo presto anche con lui!) avevamo già raccontato: dedichiamo quindi qualche riga al “concerto raccontato” che abbiamo organizzato per il decennale della scomparsa di David Bowie, giocato sulla storia ricostruita dalla nostra Donatella Donati, e sui testi poetici e narrativi proposti e recitati da Roberto Fiorentini e Dario Fiorentini, un duplice esordio sul palco di piazza Saffi!

    Lasciamo il racconto alle parole di Nadia Ceccarelli e alle immagini di Roberta Barletta: ma prima, approfittiamo per ricordarvi il prossimo appuntamento, la festa danzereccia al Villaggio del Suono di sabato 31 gennaio (dalle 22, con due dei nostri incredibili DJ – TheFuzzyBeat e Sturial-One – e la musica dal vivo dei Soul Kitchen di Vanessa Pes!), che è l’antipasto per un filotto di concerti davvero notevole… di cui parleremo a breve!

    Domenica 25 gennaio 2026, evento di teatro canzone “David Bowie – Sound and Vision”, testo di Donatella Donati con testi poetici/narrativi di Dario Fiorentini e Roberto Fiorentini.
    Narrazione, canzoni, letture e citazioni di passaggi poetici e di prosa,120 minuti che corrono veloci, seguendo un filo narrativo dettagliato e coinvolgente. Donatella Donati ha condotto il pubblico, in maniera magistrale, attraverso i vari step biografici e le relative produzioni artistiche dell’autore, intercalando passaggi di musica e storytelling (i suoi aneddoti e gli interventi di Dario e Roberto Fiorentini), a momenti di poesia pura, presi dai testi di Bowie, letti da Mattia Sgriscia.

    Dai primi pezzi degli anni Settanta, eseguiti dai Meloni Bros, si procede con i vari passaggi nell’evoluzione artistica di Bowie: dai brani tratti da SPACE ODDITY (1969), eseguiti dagli Arbre Magique (Riccardo Pasquarella, Alberto Burattini, Matteo Agozzino, Alfredo De Angelis), passando per altre vite del Duca Bianco, riviste da Federico Fabrizi e Mattia Sgriscia, per giungere, in crescendo, a Under Pressure, pezzo scaturito da un incontro artistico tra i Queen e David Bowie.
    Poi, altri pezzi notevoli dell’ultima fase, eseguiti dai nostri prestigiosissimi e storici amici romani, gli Sterbus, flauto traverso, chitarra e voce, che hanno attraversato un ampio arco che includeva Ashes to Ashes e Thursday’s Child.

    Musica e poesia si susseguono a ritmo incalzante, e arrivati al climax dell’evento, Donatella introduce il capolavoro Heroes, eseguito da tutti i musicisti della serata insieme, e invita il pubblico a cantare con loro.
    Grandissima fine concerto, molti molti applausi calorosi.
    Grazie a questa meravigliosa associazione culturale, unica nel suo genere su questo territorio, per questi generosi e ricchissimi eventi che riesce a produrre.

    (Testo di Nadia Ceccarelli, foto di Roberta Barletta)

    GRAZIE A…

  • Un weekend a colori: dal noir… al Duca Bianco!

    Presentazione del libro “FINCHE’ NON MUORI” (Bertoni Editore)
    Venerdì 23 gennaio alle ore 18:30, nella sede di piazza Saffi 37 (Civitavecchia)
    Ernesto Berretti intervista l’autore Roberto Frazzetta

    Un evento realizzato da Book Faces e FORTE! Festival
    Ingresso libero

    DAVID BOWIE – SOUND AND VISION
    Domenica 25 gennaio nella sede di piazza Saffi 37 (Civitavecchia)

    Dalle 16: Voglia di Vinile speciale David Bowie – Dischi e chiacchiere
    Dalle 18: concerto-racconto dedicato a David Bowie,
    con la musica di Sterbus, Arbre Magique, Michele Meloni & Paolo Meloni,
    Mattia Sgriscia, Marco De Matteis, Federico Fabrizi
    e le storie di Donatella Donati, Dario Fiorentini e Roberto Fiorentini
    Un evento supportato da 80FAME e 8.0 Melting Pot Culinario
    Ingresso libero

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    Il weekend in arrivo sarà vivace come quello appena trascorso: due eventi di stampo diverso, stavolta tutti e due nella nostra sede di piazza Saffi 37 (Civitavecchia), venerdì 23 (ore 18,30) e domenica 25 (dischi dalle 16, concerto dalle 18).

    Venerdì 23, nella nostra sede di piazza Saffi 37, ospiteremo un evento realizzato dagli amici di Book Faces: la presentazione di FINCHE’ NON MUORI di Roberto Frazzetta, una storia noir che abbraccia tematiche attuali con uno stile intriso di Carlotto, Pulixi, De Marco e del “nostro” Saladini.

    Emerge forte quanto l’autore abbia divorato spy, noir e thriller e come sia abile nel setacciarne le caratteristiche migliori: Frazzetta è uno scrittore capace di tenere incollati sulla pagina!
    Siete quindi tutti invitati a conoscerlo il 23 gennaio, nella sede di FORTE! Festival (piazza Saffi 37, Civitavecchia, sempre a ingresso gratuito!): sarà una bella occasione per iniziare a seguire il suo percorso nel complesso mondo della letteratura di genere.

    E chiaramente, trattandosi di un evento organizzato insieme a FORTE! Festival, ci sarà anche della musica… tratta proprio dal libro di Roberto Frazzetta!

    I mille volti di David Bowie, come li ha raccontati Onda Musicale

    SOUND AND VISION sarà un pomeriggio dedicato al grandissimo David Bowie.

    A 10 anni dalla morte anche noi di FORTE! Festival celebriamo uno dei personaggi più iconici e rappresentativi del nostro tempo.

    Non solo una rockstar, ma un artista che ha anticipato tendenze e raccolto suggestioni, lasciando un segno profondo non solo nella musica ma in tutta la cultura contemporanea con una passione e una visionarietà capaci di arrivare universalmente a ogni genere di pubblico.

    Noi di FORTE! Festival lo ricordiamo a modo nostro, con parole (poche) e tanta musica in un omaggio coinvolgente e originale.

    Vi aspettiamo domenica 25 dalle 16 nella sede di piazza Saffi 37 per ascoltare dischi (come in Voglia di Vinile!) e chiacchierare, e poi dalle 18 inizierà il concerto (con Arbre Magique, Federico Fabrizi, Michele Meloni & Paolo Meloni, Mattia Sgriscia, Marco De Matteis e gli Sterbus), intervallato dalle storie (con Donatella Donati, Roberto Fiorentini e Dario Fiorentini).

    E con l’occasione, brindisi e tanto altro… vi aspettiamo!

    Ehi, questo mese gli Sterbus sono sulla copertina di PROG Italia!!! GRANDI!!!

    GRAZIE A…

  • I mille volti di Francesco Forni

    Francesco Forni in una foto della nostra Roberta Barletta

    Domenica 18 gennaio, nella sede di FORTE! Festival, Francesco Forni è arrivato con la sua chitarra, senza troppe formalità, e ha iniziato con grande semplicità e immediatezza a farci conoscere la sua arte: cantautore e compositore, ci ha mostrato la sua versatilità tematica e linguistica, in un susseguirsi di canzoni eterogenee, tratte da diversi album suoi, da lavori teatrali e collettivi.

    Italiano, inglese, napoletano, spagnolo… tante lingue (e altrettanti stili) che si alternavano nello scorrere dell’evento: ogni canzone creava un’atmosfera speciale, ci catapultava in un habitat in cui ci sembrava di aver vissuto.

    Sonorità evocative originali nelle parole e nella musica, che coinvolgevano il pubblico presente in realtà diverse, in ambienti artistici differenti e percettibili.

    Love and Pain, amore e dolore insieme, come nel titolo di uno dei suoi brani, creavano un ‘vibe’ che ci riportava a Camden, quartiere pop rock di Londra, col suo ritmo serrato e pieno di contrasti.

    Altri passaggi in lingua inglese, dalle sonorità molto dolci, ci trasferivano a Covent Garden, coi suoi cantanti locali sempre presenti ad animare quello splendido spazio del mercato storico di Londra.


    E poi Napoli, con la cover di Fij’i è’e Dio e la malinconia della vita difficile della città campana, che torna in uno dei momenti più intensi della serata, Pure si fosse, lettera che nasce in un testo teatrale, che Francesco riassume e spiega, quando inizia a entrare in risonanza con la platea gremita e attenta: la storia di un ragazzo e una ragazza, lui la ama ma lei lo lascia perché lui spaccia droga, lui ammette e non ammette, ma la ama e vuole tornare da lei

    Ripesca anche dalle sue radici, eseguendo Un giorno qualunque, in italiano, scritto e poi eseguito dal Collettivo Angelo Mai di cui è stato tra i fondatori, in un disco introvabile del 2006: ricordi, desideri, proiezioni future struggenti.

    Una serata bellissima, con alcune delle tantissime belle canzoni di Francesco Forni, artista capace e poliedrico, che ci ha profuso una parte del suo grande repertorio cantautoriale… e che ci ha lasciato il desiderio di conoscere il resto della sua esperienza.

    Ci ha emozionati, e siamo certi che ci ritroveremo: in un futuro prossimo, per altri concerti.

    (Racconto di Nadia Ceccarelli – Foto di Roberta Barletta)


    GRAZIE A…

  • Grazie (ma ora tocca a te)

    In questi ultimi anni abbiamo fatto davvero tante cose: e ci sono tanti amici che ci hanno supportato regolarmente, fornendo premi, stampe, cene – e in generale, contribuendo alla causa in tanti altri modi: GRAZIE di cuore ad Antonella, Elena, Flavio, Marco&Sofia, MarLa, Massimo, Matteo, Stefano… – per l’aiuto, ma anche per l’idea di qualità che condividiamo.

    Siamo in una fase di passaggio: dopo il festival 2026 (che si farà tra il 22 e il 24 maggio, metti le date in agenda!), decideremo se e come proseguire questo cammino, e valuteremo se sarà sostenibile il progetto di attività nella sede (magica!) di piazza Saffi 37.

    Non restare a guardare: serve anche il TUO AIUTO: iscriviti (120 euro/anno), supportaci, sponsorizzaci, PARTECIPA.

    Come già detto, abbiamo fatto tante cose, e tante altre ne potremmo fare (spettacoli, incontri, libri, dischi, mostre…): ma è necessario anche il tuo contributo, perché FORTE! Festival non è un’iniziativa commerciale, ma una comunità – e potrebbe essere LA TUA COMUNITÀ.

    Stare dentro, invece che dietro le transenne, è un impegno: ma come cantano i Verdena, non è conveniente, ma è un sacco d’amore, se vuoi.

    Scrivici a fortefestivalcivitavecchia@gmail.com, ed entra nel gruppo.

    Queste qui sopra sono le locandine di ALCUNI degli eventi realizzati da fine 2024 a oggi: concerti, produzioni teatrali, eventi strutturati come il Festival di Cultura Giapponese e CivitaGames, collaborazioni con altri amici come Fragile Festival, Terrae Film Festival, Kafarock Festival e Zona Mista, col coinvolgimento di talenti locali e di artisti di livello nazionale, come Riccardo Sinigallia, Erica Mou e Avincola (che hanno partecipato a Sanremo e a programmi come RadioDue Social Club RAI), Le Swingeresse (oggi “resident band” del programma RAI Ciao Maschio), Luciano Ceri (voce di RAI StereoNotte), Paolo Carnelli (caporedattore di Prog Italia), Daniela Giombini (il suo documentario sui Nirvana che abbiamo proiettato in anteprima ha poi vinto il premio come Miglior documentario internazionale al Seattle Film Festival 2025), Gian Luca Campagna (autore noir per Mursia), i musicisti di livello nazionale Daniele De Gregori, Filippo Muscaritoli, Diego Bons, Cecilia Baliva, Roberto Sarno, Francesco Forni, Life In The Woods, Sterbus e tanti altri.