Le storie di Avincola: il passato, il presente… e il futuro!

Il bravissimo cantautore romano riporta nel presente gli anni ’70 di Gaetano e Venditti: e visto il successo (raccontato dalle nostre Nadia e Roberta), presto tornerà con altri ricordi…

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Avincola (foto Roberta Barletta/ZWR)

Domenica 15 febbraio FORTE! Festival presenta Avincola Stories: Venditti e Gaetano: il cantautore romano Simone Avincola, un amico di lunga data dell’associazione, sale sul palco e ci narra l’intrecciarsi degli inizi e poi dei successi dei due grandi cantautori, alternando narrazione e canzoni, eseguite con grande professionalità.

Si parla di incontri: Venditti accompagnato da Lucio Dalla all’appuntamento decisivo con il grande discografico Giancarlo Micocci, Sora Rosa, le performance al Folkstudio… mentre Rino Gaetano parte controvoglia, pensa di non avere una bella voce e non vorrebbe cantare, e il primo 45 giri, I love you Marianna, lo incide dietro una maschera, con lo pseudonimo Kammamuri’s; le sue canzoni sono anomale, nascono da idee appuntate su pezzi di carta, sparsi frammenti che poi arrivano a comporre un quadro unico.

La narrazione di Avincola prosegue davanti a una platea attenta: aneddoti e ricordi, la denuncia a Venditti per Quando verrà Natale, il 1974 nel quale Rino Gaetano incide INGRESSO LIBERO, mentre Venditti esplode con la struggente Lilly. I brani inseriti nel flusso della storia diventano più noti, e permettono ad Avincola di iniziare a coinvolgere il pubblico presente con i cori, e la partecipazione attiva cresce – Mio fratello è figlio unico unico e Berta filava portano il pubblico a cantare con grande entusiasmo.

I due amici cantautori intanto crescono, e le loro storie si intrecciano con quelle di altri grandi nomi del nostro pop: Venditti e Ivan Graziani lavorano insieme, Rino Gaetano arriva in hit parade con Aida, e finalmente i grandi successi – Nata sotto il segno dei pesci, Gianna (la prima canzone a portare la parola “sesso” sul palco sanremese dell’Ariston!), Buona domenica – proiettano i due verso successi sempre più importanti.

La storia di Rino Gaetano si interrompe tragicamente con l’incidente vicino casa sua, il 2 giugno 1981: la mancata accettazione del cantautore ferito da parte dei primi ospedali dove viene portato causa un ritardo nelle cure, e il cantante muore a soli 30 anni.
Premonizioni e profezie che si ritrovano in una canzone scritta da lui anni prima, La ballata di Renzo, fanno pensare davvero a un evento predestinato: in quella storia di un ragazzo che, a causa della strada buia e dei mancati soccorsi, perde la vita, si ritrovano tanti elementi di quella tragica fine.

Avincola ricorda che Venditti, amico di Rino, fu chiamato a riconoscere il corpo: anni dopo, in un’intervista, ricordò quell’incontro tragico, riportando con dolore la poca autostima di Rino, che non capiva la sua grandezza e non si sentiva all’altezza di lui e di De Gregori.

Il pubblico è entusiasta, e la serata si chiude con la promessa di un seguito, che possiamo già annunciarvi per domenica 15 marzo, quando Avincola ci racconterà la storia di un altro grande nome purtroppo quasi dimenticato, Stefano Rosso: e aspettando questo ritorno, Avincola chiude rispondendo alla richiesta di un bis con una sua canzone, la stupenda Barrì composta sul testo del poeta Pasquale Panella.

(Racconto di Nadia Ceccarelli, foto di Roberta Barletta)

Prendete nota dei prossimi appuntamenti! Domenica 1 marzo in sede (piazza Saffi), Paolo Carnelli racconta i Radiohead, eseguiti dal vivo da Pablo MelHoney & Co.; giovedì 5 marzo, al CineTeatro Buonarroti, lo spettacolo LUCIO E ALTRI BATTISTI, col repertorio del grande autore riletto da giovanissimi musicisti e attori della nostra scena (prenotate i vostri posti scrivendo a fortefestivalcivitavecchia@gmail.com); e domenica 8 marzo in sede, concerto al femminile con Sara J Jones e le nostre cantautrici!

GRAZIE A…

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