
Tour europeo per la 34enne londinese Nubya (pronuncia: Nu-bai-a) Garcia con il suo sax tenore e un trio di giovani e talentuosi musicisti con i quali ha un rapporto di collaborazione ben rodato e molto creativo. Sam Jones (batteria), Daniel Casimir (contrabbasso) e Joe Armon-Jones (tastiere) hanno contribuito a definire il sound con arrangiamenti che si trasformano ad ogni performance. “Non suoniamo quasi mai la stessa scaletta nè gli stessi brani allo stesso modo, ogni concerto è una storia a sè e l’improvvisazione riesce a coinvolgere emotivamente sia i musicisti sul palco che il pubblico in sala” dice Garcia durante il concerto.

L’occasione del tour è data dall’uscita del suo secondo album da solista, ODYSSEY (settembre 2024, Concord Jazz, co-prodotto insieme a Kwes), un “viaggio verso la scoperta di sè stessi” secondo la stessa artista. Attenzione alla presenza della straordinaria Esperanza Spalding nel brano Dawn e di Georgia Anne Muldrow in We walk in gold. Un disco tecnicamente impegnativo che include anche la presenza della Chineke! Orchestra diretta proprio dalla Garcia, a dimostrazione delle sue solide doti musicali.
Per una ragazza cresciuta a Camden Town, a nord di Londra, da mamma della Guyana e papà delle Barbados, tutta la musica deve per definizione essere ricca di contaminazioni multietniche e di stili che si sovrappongono e si mescolano lasciando in chi ascolta almeno due certezze: la prima è il ritmo che accompagna voluttuosamente alla danza e la seconda è che il jazz continua ad evolversi nel cuore di Londra come nel cuore di Milano o di New York in modo imprevedibile ma con un profondo rispetto per la libertà di espressione che è caratteristica di questa musica.

Artista pluripremiata in UK fin dal 2017 e considerata una stella del jazz britannico, la Garcia ha indicato come suoi eroi e fonte di perenne ispirazione Sonny Rollins, Dexter Gordon e Miles Davis, ma per bilanciare il tutto ha anche aggiunto gli Steel Pulse, una band reggae di Birmingham.
Concerto affollatissimo a Bruxelles e pubblico entusiasta a testimonianza dell’apprezzamento sia di ‘puristi’ del jazz che di tutti gli altri che amano le influenze ritmiche R&B/dub. In poche parole, musica accessibile a tutti ma costruita su fondamenta complesse e originali. Nubya è un’artista in crescita costante e sicuramente farà molto parlare di sè. Ascolto Forte!mente consigliato…
(Ed Pisani, febbraio 2025)
