Le storie di Simone Avincola (e le immagini di Lorenzo Lepore)

Torna il grande cantautore romano Avincola, per raccontare altri grandi cantautori – Venditti e Gaetano… e intanto che aspettiamo, Nadia e Roberta ci raccontano Lorenzo Lepore!

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AVINCOLA STORIES: VENDITTI & GAETANO
Domenica 15 febbraio nella sede di piazza Saffi 37 (Civitavecchia)

Opening act – FORTE! Festival
Un evento supportato da 80FAME e 8.0 Melting Pot Culinario
Ingresso libero

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Nella MIRABOLANTE stagione dei concerti nella sede di FORTE! Festival, che ha già visto tantissimi artisti di livello nazionale visitare per la prima volta la nostra Città, portando proposte musicali sempre diverse e nuove, c’è anche spazio per dei graditissimi ritorni: Simone Avincola, uno dei grandi cantautori della nuova scena romana, era già stato con noi sul palco della Cittadella, e poi in sede per parlare di Enzo Carella, un musicista del passato che è stato di ispirazione per tanti eredi attuali, sul quale Simone ha scritto un bellissimo saggio… e siccome questa ultima esperienza in particolare aveva lasciato tanti bei ricordi a chi c’era, abbiamo deciso con lui di provare a iniziare una serie di appuntamenti – le Avincola Stories, nelle quali Simone racconta, suona e fa ascoltare la musica di altri grandi artisti che sono nelle sue radici.

Apriamo questo “esperimento” con due nomi che vengono da un’esperienza collegata alla IT di Vincenzo Micocci che era stata la casa di Enzo Carella: il “Cenacolo“, di cui ci ha raccontato qualche tempo fa Maurizio Becker, un incubatore dove la RCA faceva crescere i musicisti su cui puntava, in un’epoca nella quale per le case discografiche era possibile fare investimenti di lungo termine sugli artisti, invece di cercare la hit istantanea da piazzare sul web.
E dal Cenacolo, di grandi artisti ne sono usciti davvero: Amedeo Minghi, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori… e anche Rino Gaetano e Antonello Venditti, che sono i due musicisti di cui ci racconterà Avincola, in un altro appuntamento (a ingresso libero) davvero da non perdere!
Vi aspettiamo domenica 15 dalle 18,30 in piazza Saffi 37 (Civitavecchia), non mancate – e arrivate presto, se volete sedervi!!! 😉

E parlando di appuntamenti da non perdere, domenica scorsa c’è stato un concerto SPETTACOLARE di Lorenzo Lepore… che facciamo raccontare alle nostre Nadia Ceccarelli e Roberta Barletta!

Bella serata domenicale con il cantautore Lorenzo Lepore, accompagnato al piano da Alessandro Passi.
Testi e musica molto originali, ritmo incalzante e coinvolgente.
Introduce il concerto recitando: “Le macchine, i motori, le antenne paraboliche… il cielo…” e racconta di Roma, dal suo punto di osservazione, Tangenziale Est, dove vive.

Il concerto è un alternarsi di passaggi in cui Lorenzo si racconta e di brani musicali. È critico sulla sua vita di ragazzo a Roma, “ Siamo eroi in base alle cazzate che postiamo…” , “ Sono pieno di guai “. Condivide con noi il suo cattivo rapporto con la scuola (“Ero il peggiore…”), e racconta di quando la maestra lo aveva circoscritto in giardino tra due parentesi segnate in terra, e lui non doveva muoversi da lì – una punizione insopportabile che lo faceva stare male. Ma una volta cresciuto, ha capito che quello stare tra parentesi poteva essere un modo per vivere a modo suo, e così ha fatto, si è costruito un suo posto tra due parentesi immaginarie, dove si sente bene… tanto da volgere il ricordo in una canzone, Parentesi.

“A Roma un ragazzo ha mille stimoli, puoi fare tante tante cose, e poi, per dimenticare tutto quello che hai visto e fatto, inizi a bere…” , riflette per introdurre una canzone sulle dipendenze, sull’alcolismo: ma la sua cifra è soprattutto delicata e poetica, come nella canzone in cui dice di essersi innamorato di una nuvola, sempre osservata dalla tangenziale est, una storia bella e sentimentale, “…che poi, come tutte le storie, deve finire…”, nella natura transitoria di tutto ciò che è umano.

Arriviamo a La strada di casa, sul tema della mancanza grande di chi abbiamo amato e ora non c’è più. Chi manca, diventa “strada di casa” per noi, coi ricordi, i gesti, le frasi dette, e poi a Sovrastrutture , che parla di un fratello piccolo che costruisce con i LEGO una casetta, e poi continua ad ampliarla, alla fine la porta in giardino, in casa non ci entrava più, e piano dopo piano, arriva alla luna.
Pensiero critico sul nostro modo di vivere, inghiottiti da un vortice di impegni (costruttivi?), che ci impediscono di avere spazio per noi.

Abbiamo una cosa sola: la vita, e non possiamo perderla per i capricci dei potenti…” , dice introducendo l’omaggio a Lucio Battisti, una versione sentita di Il mio canto libero, dove ci chiama tutti a cantare con lui: un momento magico di grande comprensione e condivisione collettiva, che prosegue con una canzone sull‘amore, Nessuno al mondo, che ricorda che l’amore vero è quando riusciamo ad amare anche i difetti dell’altro.

Chiusura in crescendo con Futuro, la canzone che gli ha portato fortuna, e con cui ha aperto il concerto di Vecchioni nel recente tour italiano, e poi un altro saluto al pubblico con un bis su richiesta, un pezzo per ricordare Piero Ciampi, cantautore purtroppo poco ricordato, ma di grande valore, prima della vera chiusura con la Cielo Città con cui aveva aperto, richiesta esplicitamente dall’organizzatore-fonico-tutto quanto Francesco Di Iorio.

Lorenzo ci è piaciuto tantissimo: la sua visione delle cose, assolutamente originale, ci ha fatto riflettere sui temi più vari, in un evento bello e coinvolgente, dove musica e parole si sono mescolate in un linguaggio diretto e profondo.
Grazie Lorenzo, e grazie a FORTE! Festival, che continua a stupirci, con la sua continua ricerca di arricchimento dell’offerta culturale della nostra città.

(Racconto di Nadia Ceccarelli, foto di Roberta Barletta)

GRAZIE A…

Ristoranti 80Fame e 8.0

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