PETER VON POEHL: DIMENTICANZE MEMORABILI E ANSIE RASSERENANTI

L’autore svedese racconta le piccole sinfonie pop di MEMORIES FROM SAINT-FORGET. (DDG per Open Magazine)

Avevamo incontrato Peter von Poehl poco dopo l’uscita del suo precedente LP, l’entusiasmante SYMPATHETIC MAGIC: da allora, il musicista svedese ha lavorato per lo più a colonne sonore e musica su commissione, prima di tornare nei negozi con un interessante disco di musica d’autore scritto a quattro mani con la sua partner di vita Marie Modiano, SONGS FROM THE OTHER SIDE (2021), che esplorava territori diversi dalle sinfonie pop che sono la sua cifra. In questi giorni è finalmente in uscita la sua nuova opera autografa, MEMORIES FROM SAINT-FORGET, una raccolta di brani ispirati e in qualche modo sereni, forse l’apice della sua affascinante ricerca, almeno fino a oggi: proviamo a riprendere la chiacchierata con lui da dove la avevamo lasciata tre anni fa.

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