
Immaginate un’epoca antica, vissuta e amata, in cui la rabbia che scaturisce dall’ingiustizia si mescola alla malinconia di un amore che poteva essere ma non è stato.
Immaginate un racconto di storie andate in cui la nostalgia dei tempi vissuti si unisce, all’ultimo, alla speranza di quello che sarà.
Immaginate il sorriso della prima scoperta insieme alla lacrima dell’ultima volta.
Immaginate e ricordate per sempre l’uomo che ha raccontato le emozioni di intere generazioni senza vergognarsi di entrare nel profondo della natura umana, di farci vivere il presente, con radici nel passato, ma con uno sguardo dritto al futuro.
Immaginate e ricordate tutto questo in un nome: Francesco Guccini.
(Luca Tomassini)