VISTI DA VICINO: I RACCONTI DI CARLO MARTELLI

Le storie di un grande discografico, in un evento organizzato dall’associazione La Bottega, cui abbiamo partecipato con entusiasmo: ce lo racconta la nostra Donatella Donati.

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Un aperitivo in riva al mare e il racconto di oltre 30 anni di musica italiana e internazionale.

È una vera e propria miniera di aneddoti e storie inedite Carlo Martelli, discografico di punta e talent scout dell’industria musicale nazionale, in un incontro che si è tenuto il 26 maggio nello spazio esterno del ristorante Semplice, alla Marina di Civitavecchia, organizzato dall’associazione La Bottega con il supporto tecnico di FORTE! Festival.

Martelli ha iniziato la sua carriera con la radio, a metà degli anni ’80, per diventare poi radio e video promoter del repertorio internazionale per l’allora RCA: in questa veste ha scoperto e promosso talenti straordinari che più tardi sarebbero diventati fenomeni planetari.
Proponendo alle radio il singolo Smells like a teen spirit, fino ad allora praticamente ignorato tanto quanto i Nirvana, ha contribuito al lancio e all’affermazione di una delle pietre miliari della storia del rock, l’album NEVERMIND e alla leggenda di Kurt Cobain & c.

Secondo una formula a noi molto cara, l’alternarsi di parole e musica, Carlo Martelli ha ripercorso momenti significativi della musica degli ultimi decenni, dalla promozione dell’album LA MORTE DEI MIRACOLI di Frankie hi-nrg, con il singolo Quelli che benpensano, in collaborazione con un altro artista seguito da Martelli, Riccardo Sinigallia, alla scoperta e alla collocazione di un giovane Caparezza, già allora artista difficilmente catalogabile.

Il lavoro del discografico si è però svolto principalmente nella sezione internazionale, dove ha fatto conoscere agli ascoltatori italiani stelle di prima grandezza, come Moby.
Particolarmente emozionante è stato il ricordo dell’assidua frequentazione con i Depeche Mode: per circa un decennio Carlo Martelli li ha accompagnati nei vari tour in giro per il mondo, in una relazione che oltre che professionale, ha approfondito la dimensione umana e intima dei musicisti, come testimonia il racconto del momento privato e drammatico di Dave Gahan, alle prese con una profonda crisi personale dopo la scoperta del cancro.

Una serata divertente ed emozionante, un ospite che ha condiviso con empatia, passione e semplicità storie di musica e persone.
Una serata conclusa con due chiacchiere e la promessa che con La Bottega e con Carlo ci rivedremo presto a FORTE! Festival.

(Donatella Donati)