Bande e orchestre da camera, ensemble swing e gruppi rock e noise, cantautori sanremesi e poeti tradizionali, jazz e mostre tematiche, con i talenti locali e del comprensorio affiancati ai professionisti di livello nazionale, per confrontarsi e crescere insieme: il FORTE! Festival è ormai una realtà consolidata, che vuole continuare a proporre un discorso di comunità, qualità e inclusività, per diventare sempre di più qualcosa da aspettare, e non solo in Città e nel comprensorio.
Tre giorni di grande musica, tanto pubblico e tantissime buone vibrazioni, nel nuovo “format” dell’evento che riunisce tutti gli spettacoli in un’unica location, che hanno permesso a centinaia di appassionati di scoprire una bellissima location civitavecchiese, la sala Savoy: la settima edizione del FORTE! Festival, ormai un appuntamento tradizionale per la nostra Città e il comprensorio, è stata, secondo noi, la più bella di sempre.
E gli artisti venuti da tutt’Italia (grazie anche ai gemellaggi che sono stati avviati con altri festival musicali simili – Kafarock, RioFest, HolyDays, Tèkne/Sonika Art Festival, Rock e i Suoi Fratelli…) hanno toccato con mano quanto amore ci sia per il progetto, con un pubblico attentissimo di tutte le età, legato alla comunità di appassionati e associazioni che costruisce l’evento (col supporto importantissimo del Comune di Civitavecchia, presente con il Sindaco Piendibene e gli Assessori Alessi e Tinti – e della Fondazione Cariciv), e interessato a tutto quello che viene proposto, in un’atmosfera davvero positiva e piacevole.
Le immagini dei nostri fotografi Roberta Barletta e Pierluigi Romagnoli, insieme ai racconti delle nostre Angela Tandurella e Nadia Ceccarelli e di tanti amici, possono darvi un’idea di quello che è stata questa tre giorni: e siamo rimasti talmente carichi dall’energia di questo evento, che stiamo già progettando l’edizione 2027… restate sintonizzati – anzi, entrate nel gruppo e aiutateci a costruirla! (Nel caso, scriveteci a fortefestivalcivitavecchia@gmail.com)
FORTE! Festival 2026: sono stati tre giorni di incanto.
La magia dell’estate addosso, il clima molto favorevole, in una location appartata e nello stesso tempo al centro della Città, hanno contribuito a creare tante vibrazioni positive.
Il visitatore che passava incuriosito, anche se magari era un turista straniero, si sentiva accolto: buona musica, poesia, mostre, e anche panini e patatine, tutto a creare momenti di grande interesse e intensità.
Gli eventi, musicali e non, scorrevano puntuali come da locandina: non ci si poteva annoiare.
La sensazione di essere immersi in un ambiente in cui tutto funziona con grande armonia faceva sì che anche chi era entrato soltanto di passaggio finisse per fermarsi.
E per tornare anche nei giorni successivi.
Il lavoro che c’è stato a monte, nel selezionare le diverse offerte culturali e poi organizzarle nello scorrere dei tre giorni, era evidente.
Che dire? Questa realtà cittadina continua a produrre cose bellissime, a valorizzare artisti locali e non, a dare spazio a chi ha qualcosa di artisticamente positivo da condividere con gli altri.
Bande, cori, gruppi e solisti, tanta tanta musica di ottimo livello e tutta dal vivo.
La sinergia all’interno dell’associazione FORTE! Festival è talmente significativa, che si avverte appena si entra in contatto con le loro produzioni, nate da una grande voglia di fare e da una immensa collaborazione col territorio e con una rete che va al di là della Città e del comprensorio, fino ai livelli nazionali e internazionali.
E anche il pubblico è variegato e intergenerazionale, e segue caldamente non solo il festival di tre giorni, ma partecipa regolarmente da tempo anche agli appuntamenti culturali proposti durante tutto l’anno.
Grandissimo successo di questa edizione, quindi: avanti tutta… e non ci perdiamo i prossimi appuntamenti estivi!
(Nadia Ceccarelli)
Il venerdì del festival ha mantenuto tutte le promesse, ed è andato anzi al di là delle aspettative: sugli artisti non avevamo dubbi, ma, abbiamo avuto un grande riscontro di pubblico, e tanti complimenti anche per proposte apparentemente più difficili, come il noise dei Cromosauri (che hanno battuto il nostro record, in termini di numero di amici che ci sono venuti a segnalare il gradimento per il concerto!) e il rock duro di DavideEGolia!
Abbiamo aperto alle 17 nella sala Molinari della Cittadella della Musica col concerto dell’Erato Trio, una formazione cameristica d’avanguardia che è una delle eccellenze locali, composta da Camilla Crisostomi (violino e nyckelharpa), Federica Sanzolini (chitarra) ed Edoardo Graziuso (violoncello): un concerto magico, che è stato anche l’occasione per il saluto istituzionale del Sindaco Marco Piendibene e degli Assessori Stefania Tinti e Piero Alessi, che hanno supportato il festival.
Alle 18, ad aprire i concerti nella sala Savoy (impreziosita dalla bellissima mostra fotografica RITORNO IN MOLISE degli amici di Tèkne) è stata la Banda Giacomo Puccini, amici storici del festival, che hanno animato la piazza con un programma ben scelto dal Maestro Francesco Davia.
Dopo di loro, il pubblico è stato guidato dal trio di attori-autori BirdHeads verso un’altra delle sorprese che ci hanno fatto ricevere più complimenti: i due cantautori di Rock e i suoi fratelli/Casa delle Arti di Allumiere, Agnese e Luup, bravissimi e comunicativi, che sicuramente rivedremo più avanti nei nostri eventi.
Alle 19, le sonorizzazioni di Floating Weeds Music (suggestive e memorabili, anche se la bella proiezione è stata penalizzate dalla luce estiva che il Savoy non riusciva a fermare del tutto), hanno aperto il concerto vitale e rumoroso della band grunge milanese DavideEGolia, realizzato in collaborazione con l’HolyDays Festival di Foligno.
Prima dei concerti serali, il DJ set del nostro Alessandro Orfini, che ha fatto ballare pubblico e musicisti (…rimasti con noi fino a notte alta!): poi, il gran finale con la musica d’autore rumorosa dei Cromosauri di Cecina (dal Kafarock Festival), apprezzatissimo da tutti, e poi con il festoso dream pop del duo romano al femminile delle BeaBaleari, un altro concerto coinvolgente e memorabile.
Tutto molto bello, e tutto molto pieno di sentimento e buone vibrazioni: una giornata che non dimenticheremo.

Il FORTE! Festival per noi è stata una bella scoperta.
Abbiamo trovato ospitalità, passione e comunità.
Si capisce che c’è stato un grande lavoro dal basso e la risposta la si vede nel piacere delle persone, di tutte le età, dettaglio non scontato, di stare insieme.
Durante la serata in cui siamo stati presenti abbiamo ascoltato diversi generi musicali, dal cantautorato acustico all’industrial, con un pubblico sempre curioso.
Per un musicista, percepire questa atmosfera, aiuta sicuramente a rendere meglio anche durante il concerto.
Siamo felici di come sia andato il nostro concerto, abbiamo avuto modo anche di sperimentare la resa dei nostri brani con il silent stage, senza amplificatori (piccolo dettaglio tecnico nostro).
Saremo felici di tornare a Civitavecchia!
(Davide Salvadori, Cromosauri)
È stato un sabato pomeriggio infuocato quello di ieri al Savoy. Non solo per le alte e inaspettate temperature che ci hanno colto un po’ di sorpresa, ma anche e soprattutto per la bellezza delle performance musicali e la partecipazione sentita di tutti i presenti. Tanti gruppi, tutti diversi, tutti incredibilmente bravi. Insomma siamo rimasti attaccati alle sedie non per il caldo, ma per riempirci i cuori di melodie edite e inedite. Parliamo di Gwenne, Mattia Sgriscia e Mak Cucchiari, voci e strumenti che abbiamo imparato ad amare, musica gentile e dolce, ci piacciono tanto i loro testi, freschi e coinvolgenti.
Torniamo all’interno della sala per l’esibizione dei Kinky Ensemble, diretta dal Maestro Giovanni Cernicchiaro. Beh, abbiamo una nuova Glenn Miller Orchestra e non lo sapevamo ancora! Blues, swing, dalle origini agli anni Quaranta dello scorso secolo. Che dire, applausi meritatissimi e musica e ritmi trascinanti.
Poi il Rainbow Choir di Roma, una corale interessante, soprattutto per le scelte musicali. Dalle cantate di amore del Cinquecento all’ amore moderno di Mika. Particolarmente interessante e commovente la contaminazione tra la canzone delle mondine e Bella Ciao, inno senza colore alla libertà di ieri e di oggi.
Pergola, cantautore che si è presentato in duo, giovane e delizioso; musica con ricordi delle ballate degli U2, tanto talento e un augurio sincero di luminosa carriera!
E la serata la chiude lui, Daniele De Gregori. Finale strepitoso. Al basso un professionista d’eccezione Lorenzo De Angelis. Altra chitarra, un nome da poco un certo Lucio Bardi, un piccolo chitarrista che ha fatto la storia della musica di cantanti di livello così così, tipo Bennato o Fossati. Naturalmente scherzo, se avessi avuto la forza, mi sarei inginocchiata davanti a Lucio Bardi. Un gigante, che ha illuminato il fine serata. Daniele De Gregori conferma di essere davvero un grande cantante, oltre che un grande cantautore. Ci ha trascinati in ogni canzone e ci ha commossi, alla fine, suonando una canzone ideata dalla compianta sorella di Bardi, Donatella. E con Il rock di Capitan Uncino, il concerto si chiude per passare poi a Dj set dí Alessandro Orfini.
Una serata indimenticabile, un movimento di musica che fa cultura e che rafforza il legame e lo scambio con le altre realtà musicali e culturali che ci circondano.
E domenica si riparte e si chiude una tre giorni eccezionale.
(Angela Tandurella)
Ad aprire la domenica, dopo il tango dei nostri bravissimi Antonello Casalini e Giulia Bucelli e i cori InCantus e Filarmonica del Maestro Riccardo Schioppa, che hanno riempito il Savoy, è un simpaticissimo gruppo di poeti a braccio di Allumiere, che ci canta una divertente serie di “fattarelli” come li chiamano loro, di storie locali che diventano quasi mitologiche, come quella di “Marisa e l’esame medico inutile”. Giustamente stonati e fuori tempo, ci fanno immaginare le rime scanzonate a tavola dopo qualche buon bicchiere di vino in compagnia.
Segue all’interno il gruppo Jazz in the City, per cui i complimenti non sono abbastanza. Coinvolgenti, super musicisti, piano, chitarra, batteria, contrabbasso e una super tromba, che ci ha lasciato il ritmo nei piedi e nel cuore.
Si esce poi per ascoltare AcquaSorgiva. Lei, seduta in terra, accompagnata da una chitarra delicata, canta sue canzoni e cover. “Il mandorlo “ un suo inedito è commovente, il testo è una poesia. Aspettiamo con ansia di ascoltarlo ufficialmente.
E conclude il nostro amico Avincola. Il palco è suo. Tra battute e sue canzoni vecchie e nuove, si sogna e si ricorda, perché nei suoi testi c’è anche un po’ di noi.
Anzi no. Non è ancora finita. Spegnete tutti i cellulari. Nessuna ripresa. Sale sul palco Alessandro Gori e un’aria surreale invade la sala. Politicamente scorretto, grottesco, la sua comicità impietosa, stavolta concentrata per noi sui temi musicali, passa dal taglio di capelli di Gianluca Grignani alla posta del cuore di Irama.
È uno spettacolo pirotecnico di giochi di parole e qualche inedito tratto dal suo nuovo libro.
Un grande finale e Forte! Festival si congeda. Un bilancio più che positivo, una tre giorni di novità ed emozioni.
Non è un addio, è un arrivederci alla prossima entusiasmante edizione!
(Angela Tandurella)

FORTE! Festival 2026 è un evento organizzato dall’Associazione culturale FORTE! Festival insieme a Comune di Civitavecchia (Assessorato al Turismo e Assessorato alla Cultura) e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia,con il supporto di A Casa Tua, Clemenergy Srls di Clementucci Andrea, Graphis Studio, SDIC Servizi di Pistola Daniele e Compagnia Portuale Civitavecchia, con i media partner Radio Stella Città e Radio Alma Bruxelles.
All’organizzazione del festival partecipano tante associazioni musicali e artistiche del comprensorio, insieme a partner di livello nazionale: Associazione Poetica Allumiere, Baita Crew, Casa delle Arti Allumiere, CineCircolo XXI APS, Ensemble InCantus, EMRO Video, Ercolani Bros. / Dokc Lab, Festival Kafarock (Cecina), Filarmonica di Civitavecchia, Granari Spazio Off, ass. musicale Ponchielli, HolyDays Festival (Foligno), RioFest (Tegoleto), Skelter, Tèkne/ Sonika Art Festival (Campobasso), Stazione Musica, Terrae Film Festival, Unione Musicale Civitavecchiese, WoW Records, Zillion Watt Records.
L’evento è stato realizzato col supporto di operatori locali, case discografiche ed editori nazionali, che ringraziamo di cuore per l’aiuto: 2F Recording Studio, 8.0 Melting Pot Culinario, 80Fame, Armata Brancaleone, Beghelli Point, Caseificio Tombini, Dolce e Salato, dV Games, Elena Bassetti Jewels, Farmacia Palombo, Florarte, Graffiti, MarLa Emozionali Creazioni Tessili, Mucca Games, Power Innovation + VoipVoice, SIAC Immobiliari di Silvia Felicioni, Traiana SRL.