
Tre giorni di arte, chiacchiere, suoni e tanta passione, in mezzo a tanti amici, in uno degli scenari più suggestivi della Città, la Rocca del Porto di Civitavecchia: una serie di spazi che abbiamo allestito come sala incontri, auditorium per concerti, galleria espositiva, e che sono diventati una grande, unica piazza dove abbiamo ascoltato, guardato e progettato tanto e in tante direzioni, perché quando ci si ritrova insieme vengono tante idee, e tra Concato e Califano, mostre fumettistiche ed esperimenti video, CivitaGames e il Festival 2027, sono venute già fuori molte delle linee che vedrete in scena nei prossimi mesi. Ma perché limitarvi a vederle, a proposito? Siatene parte! Entrate dentro FORTE! Festival, veniteci a trovare al prossimo evento (domenica 11 in piazza Saffi), e parliamone!
GRAZIE! agli artisti (musicisti, fumettisti, scrittori, illustratori, master di gdr…), a tutti gli amici che sono passati ad assistere agli eventi, agli assessori Piero Alessi e Stefania Tinti che si sono prestati al gioco narrativo di Book Faces, a FDI Audio & Video, a Ernesto Berretti e a Book Faces e a tutti gli ospiti: è stato bello vederci e condividere queste ore di pura passione… e ci è piaciuto al punto che, nonostante la complessità del tutto, abbiamo già chiesto di poterlo rifare l’anno prossimo!

FORTE! Festival d’autunno è stato una tre giorni di musica e storie, ospitata nella stupenda Rocca del Porto di Civitavecchia, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre (orario, 17-21, ingresso libero): un “mini festival” pieno di proposte di genere diverso, integrate in un discorso unico, organizzato da FORTE! Festival con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitavecchia, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, e degli amici dell’associazione Book Faces e dell’agenzia A Casa Tua e del Caddy’s di Civitavecchia. Qui di seguito trovate un racconto a più voci per parole e immagini, firmato dalle nostre Angela Tandurella, Nadia Ceccarelli e Roberta Barletta e da alcuni degli artisti che hanno partecipato all’evento.

Per quanto riguarda la “pagina” letteraria del FORTE! Festival d’autunno, “Libri & friends” è stato l’evento ideato e curato da Ernesto Berretti, vicepresidente dell’associazione Book Faces. Una formula nuova con cui si è inteso creare una comunità fisica tra gli abitanti del pianeta libro sul territorio, grazie anche alla collaborazione e co-conduzione della giornalista Barbara Pignataro.
Per le due ore che anticipavano i concerti, il tam-tam ha visto nei tre giorni la partecipazione di oltre cinquanta scrittori e scrittrici (e disegnatori e master di giochi di ruolo) provenienti principalmente dalle province di Roma e Viterbo, per condividere ispirazioni, passione e progetti. A loro si sono aggiunte case editrici (Prospettiva Editrice e Universo Edizioni hanno risposto alle domande dalla platea), numerose associazioni culturali (che hanno anche presentato premi letterari e attività svolte), rappresentanze di gruppi di lettura, la direttrice della rivista “Leggere: tutti” (che ha illustrato le iniziative e le “Navi dei Libri”) e figure dell’editoria.
La curiosità suscitata con la carambola di domande e risposte e la novità della formula hanno creato le immaginate connessioni fisiche tra tutti i partecipanti, circa ottanta in totale, con lo spirito di una scolaresca appena composta che già si è promessa nuovi appuntamenti.
(Book Faces)

Lorenzo Lepore, InCiampi. Lorenzo Lepore, cantautore romano già incontrato dal vivo nella sede di FORTE! Festival lo scorso inverno, ha aperto le serate musicali alla Rocca il 25 Settembre 2026 con un evento dedicato a Piero Ciampi, cantautore livornese degli anni ‘60. Lo hanno accompagnato i cantautori e musicisti Monatta, pianoforte, e Lucanint, chitarra elettrica e slide guitar.
Lorenzo introduce Ciampi alternando canzoni e narrazioni. Racconti dettagliati di episodi realmente accaduti, fanno sì che il pubblico venga calato nella storia della vita di un uomo noto soprattutto come poeta maledetto, capace di intuizioni geniali raramente comprese, di incontri artisticamente fortunati con altri cantautori (Gino Paoli, Luigi Tenco) e produttori discografici importanti, che però puntualmente, non producevano i successi sperati in termini di vendite. Nel racconto, emerge l’immagine di un cantautore che vive momenti di creatività alta, ma anche di grande indigenza, e soprattutto di dipendenza dall’alcol.
e canzoni che si susseguono durante il concerto parlano proprio di questi temi difficili, dove l’autore si pone domande cui spesso non sa rispondere.
La musica bellissima ha effetti ancora più forti sul pubblico, grazie ai testi poetici che lui sapeva scrivere, e che Lorenzo e i musicisti valorizzano.
A dare ancora più spessore a queste belle produzioni musicali, la collaborazione con artisti locali che è parte del progetto di Lorenzo Lepore, che ha consentito arrangiamenti originali e molto innovativi e interessanti. Tre delle voci di FORTE! Festival – Mattia Sgriscia, Alisia Lucignani e Matteo Balsamo, hanno interpretato pezzi di rara bellezza insieme alla band romana, aggiungendo ai colori della storia anche la preziosità del loro stile personale.
Nello spettacolo traspariva chiaramente il grande interesse di Lorenzo Lepore per questo cantautore scomparso: la narrazione dettagliata, la scelta dei pezzi e delle collaborazioni, erano tutti parte di una visione forte e toccante.
E in conclusione di questo momento musicale molto commovente, Lepore ha anche raccontato qualcosa del suo rapporto con l’artista omaggiato, mostrando la sua tesi di laurea che verteva proprio su Piero Ciampi, scelto come soggetto per il suo coinvolgimento emotivo verso le opere di un grande autore che si è spento troppo presto.
(Nadia Ceccarelli)

Immagini e musica. Suoni e voci. Quanto pesa una canzone di Gold Mass?
Stasera abbiamo conosciuto un’artista particolare, una ragazza che suona a FORTE! Festival per la prima volta.
Musica elettronica inusuale.
Perché dentro ci trovi il cuore.
Anzi.
Gold Mass ti entra nei nervi e fa vibrare la tua coscienza.
Non ci aspettavamo un’artista così. FORTE! Festival ci regala sempre performance incredibili, e lei non è stata da meno.
Amore e temi ambientali. “You’re poisoning the world, you’re poisoning our souls “, stai avvelenando il mondo, stai avvelenando le nostre anime. Come a ricordare che siamo tutti interconnessi e il male alla nostra Terra si riflette dentro di noi.
Amicizia e speranza. Rabbia e gioia.
I testi delle canzoni in inglese si sovrappongono e si intrecciano alle parole in italiano, sparate su immagini evocative.
Le canzoni si susseguono, intervallate da poche parole, sussurrate timidamente, ma che colpiscono forte .
Ci piace tutto, l’atmosfera è immersiva, ci sentiamo parte del suo mondo.
Parte Source, un inno all’amore tra due persone, che va curato e coltivato; Flare, che è un invito alla rinascita continua dell’essere umano. E tante altre sonorità, impegnative e sorprendenti.
Si chiude la performance, con l’annuncio del titolo della canzone “There should be Sky above us”. la dedica è all’amica palestinese che vive in Libano. Il video che scorre è semplice ed ipnotico.
Tanti applausi e chiacchiere a fine concerto, che scoprono una Gold Mass preziosa come il suo nome.
Ci piacciono la musica indipendente e gli artisti che hanno qualcosa da dirci.
(Angela Tandurella)

Credo di aver iniziato a sognare a metà della prima melodia.
Hologram Trio. Non solo un progetto.
Un trio fantastico.
Solo F!F poteva concludere questa tre giorni con tanta superba bellezza.
La batteria di Luca Caponi ha accompagnato dolcemente ogni composizione, salvo scatenarsi sul finale in un assolo indiavolato e trascinante.
Francesco Consaga, sax soprano e flauto dolce, passa indifferentemente da uno strumento all’altro, con virtuosismi incredibili.
La chitarra di Edoardo Bignozzi, tecnica e improvvisazione, poesia e raziocinio; guida misurata e sapiente di tutta l’esibizione.
Il musicista che ha composto questo jazz contemporaneo, contaminato e pulito allo stesso tempo, entusiasma il pubblico presente.
Impossibile fare una classifica della composizione più bella: da Il riccio e la volpe a Egberto, passando per Otto Pankok, emozioni che susseguono anche al ritmo di sottofondi pigramente brasiliani.
Il regalo finale è stato il bis dei musicisti, un momento che avremmo voluto non finisse mai.
Conclusione perfetta di un festival perfetto, che non delude neanche stavolta. Tre giorni dove il mondo è stato tra le pareti della Rocca.
(Angela Tandurella)
Esperienza certamente positiva per Hologram Trio la partecipazione al FORTE! Festival d’autunno 2026. La suggestiva location dell’ antica rocca di Civitavecchia, il pubblico caloroso, la disponibilità dei membri dello staff e il buon lavoro svolto dal fonico, hanno agevolato la nostra concentrazione e ispirato ancora di più la nostra musica. (Edoardo Bignozzi, Hologram Trio)
PS – C’era anche la riffa! Ecco i biglietti estratti…
